21 novembre 2017
Gli aguzzini del mare e del deserto, manifesto sulla politica del governo italiano in Libia
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Gli aguzzini del mare e del deserto
la politica del governo italiano in Libia
Ciò che accade al largo delle coste e all'interno del territorio libico è davvero rappresentativo dei tempi ignobili in cui viviamo.
Con lo spudorato pretesto della "lotta ai trafficanti di uomini", lo Stato italiano sta lautamente finanziando signori della guerra, guardie e milizie (quello che si definisce maldestramente "governo libico") per il controllo e l'internamento di massa dei poveri in fuga. Pattugliamenti e respingimenti sulle coste del Mediterraneo, detenzione nei campi di concentramento libici di circa seicentomila persone, costruzione di un muro nel deserto lungo il confine con il Niger, il Ciad e il Mali. Le stesse milizie che si sono arricchite per mesi con i viaggi della disperazione, ora sono pagate per impedirli. Sono le stesse milizie a cui l'ENI delega la difesa armata dei propri pozzi. Nei trentaquattro campi di concentramento (di cui ventiquattro nel territorio controllato dagli alleati dell'Italia) si praticano quotidianamente torture, violenze, stupri. L'importante è che la merce umana non richiesta non venga a turbare i sogni di ordine e sicurezza in Italia e in Europa. Il resto non è affar nostro, giusto? D'altronde, con la Turchia di Erdogan non si sono stipulati gli stessi accordi?
Nel grande caos seguìto ai bombardamenti della Nato del 2011 (proprio quando stavano scadendo le concessioni petrolifere alle potenze occidentali), i governi di Italia, Francia e Inghilterra hanno cercato di farsi le scarpe a vicenda rinegoziando con le bombe e con i soldi la propria influenza nell'area. Lo Stato italiano, di cui Gheddafi è sempre stato un ottimo alleato, non poteva certo perdere il proprio potere sull'ex colonia. La "ricostruzione" che i democratici annunciano ora in Libia in cambio dei muri anti-immigrati, è la continuazione di ciò che le loro bombe hanno cominciato. Le varie signorie libiche usano l'arma dei migranti da lasciar partire per contendersi i soldi e la legittimazione internazionali. Ciò che ogni potenza riconosce come "governo" è solo la banda di assassini più spietata e più affidabile.
Così come la partecipazione alla guerra è stata spinta all'epoca dal sinistro Napolitano, è uno sbirro del partito democratico come Minniti a pavoneggiarsi di aver ridotti gli sbarchi. L'ENI intanto ha aperto altri nove giacimenti petroliferi nei circa trentamila chilometri quadrati di territorio libico su cui governa.
Altre aziende italiane sono pronte, con armi e bagagli.
Si militarizzano le città in nome del cosiddetto "antiterrorismo", poi si pagano le milizie jihadiste libiche per i propri interessi. Si ciancia di "diritti democratici", ma l'unico "diritto" che hanno milioni di poveri è quello di crepare. Non si scomoda più la nozione di "razze inferiori", ma il risultato è lo stesso.
Mentre tanti nostri simili sprofondano nel terrore, attaccare i signori dello sfruttamento e della guerra è il solo modo per non sprofondare in una disumana indifferenza.
Se non lo avete capito, si parla anche di noi.
anarchici e antimilitaristi
10 aprile 2017
08 aprile 2017
MENTRE LA CITTÀ DORME - 25 aprile MANIFESTAZIONE A TRENTO- A proposito dei fatti di Roncone [ITA-ENG]
MENTRE LA CITTÀ DORME
A proposito dei fatti di Roncone
Nella notte tra il 23 e il 24 marzo, a Roncone in Val Giudicarie, qualcuno ha incendiato il portone di una struttura dove sono costretti a stare alcuni profughi. Solo l'allarme lanciato da un vicino ha impedito alle fiamme (e al fumo) di propagarsi. Si tratta, qui in Trentino, del terzo attacco incendiario a sfondo razzista in quattro mesi. Ma se nel caso di Soraga e di Lavarone le strutture per profughi erano vuote, in questo caso chi ha agito poteva anche uccidere.
Un fatto gravissimo, causato da un odio razzista potenzialmente assassino.
Altro che “deficienti” e “decerebrati”, come si sono affrettati a dire i giornali e i politici. Mentre “squadrismo” e “fascismo” sono termini spudoratamente riservati alle lotte che dànno fastidio alle istituzioni, di fronte agli attacchi di Soraga, di Lavarone e di Roncone si evita accuratamente di far riferimento alla propaganda dei gruppi neofascisti, nell'evidente intento di depoliticizzare la benzina razzista.
Se non sappiamo chi ha materialmente appiccato gli incendi, sappiamo chi li difende pubblicamente, chi sta partecipando, soffiando sul fuoco, a tutte le serate in Trentino dove si esprime contrarietà all'arrivo dei profughi.
Se poi allarghiamo lo sguardo, dove sono nati “comitati” per impedire l'arrivo di immigrati (vicino a Roma, in Veneto, nel Ferrarese, nel Bresciano...), i militanti di Forza Nuova e Casapound erano in prima fila.
Per non parlare dell'omicidio di un immigrato a Fermo e del tentato omicidio di un altro a Rimini, sempre ad opera di fascisti.
In Puglia a bruciare vivi degli immigrati, durante lo sgombero del campo di Rignano, ci ha pensato direttamente la polizia.
Svegliamoci ora, prima che sia troppo tardi.
I fascisti si organizzano. Il fascismo sociale e di Stato ne fa utili pedine e avanguardisti pronti.
Non ci serve un 25 aprile per imbalsamare la resistenza di ieri.
Di fronte all'orrore che cresce, c'è bisogno di partigiane e partigiani di un genere nuovo.
MARTEDÌ 25 APRILE
MANIFESTAZIONE A TRENTO
ORE 15:00 DAVANTI A SOCIOLOGIA
abbattere le frontiere
28 febbraio 2017
Genova - Incendiati veicoli della Ladisa Spa contro deportazioni e rastrellamenti
Tratto da informa-azione.info
Riceviamo da mail anonima e diffondiamo:
"LADISA spa si arricchisce sulla pelle dei sans papiers collaborando con i CIE.
Genova,notte del 16/02 incendiati 3 furgoni della ditta LADISA contro il nuovo piano di rastrellamenti del Viminale e gli accordi Italia-Libia e Italia-Nigeria per i rimpatri e gli internamenti nei campi di prigionia dei Paesi di provenienza. Solidarietà agli anarchici/e detenuti in AS2. Vendetta per tutti gli uomini e le donne uccisi dalle frontiere."
14 febbraio 2017
Bologna - Attaccata filiale delle Poste Italiane contro deportazioni e CIE
tratto da informa-azione
Riceviamo da mail anonima e diffondiamo:BOLOGNA 27/1/2017 - In serata assaltate poste a colpi di mazza. Cassonetti in fiamme in mezzo alla vicina via beroaldo. Lasciata scritta contro cie e deportazioni.
14 dicembre 2016
Programma per la 3 giorni contro le frontiere a Saronno.
Riceviamo e diffondiamo il programma della 3 giorni contro le frontiere che si terrà a Saronno (VA), invitiamo alla diffusione ma sopratutto alla partecipazione.
Oggi è stato occupato a Saronno lo spazio in cui si terrà la TRE GIORNI CONTRO LE FRONTIERE, si trova in via Stampa Soncino 6, si tratta dell'ex-Asl.
Oggi è stato occupato a Saronno lo spazio in cui si terrà la TRE GIORNI CONTRO LE FRONTIERE, si trova in via Stampa Soncino 6, si tratta dell'ex-Asl.
Il programma dei prossimi giorni è il seguente:
GIOVEDÌ 15
GIOVEDÌ 15
ore 6 colazione allo spazio occupato: possibilmente porta qualcosa da bere o mangiare, qualcos'altro lo metteremo noi
In mattinata e nel pomeriggio lavori per pulire e rendere più confortevole il posto e organizzare pranzi e cene per i giorni seguenti
VENERDÌ 16
ore 17 presidio alle Poste nuove di via Varese (altezza Hotel Gran Milan), Saronno.
ore 21 discussione sulle DEPORTAZIONI
controllo dei flussi migranti / processo di oggettificazione, catalogazione, mercificazione delle persone / Frontex / ruolo delle aziende private nelle deportazioni / ruolo delle associazioni come Caritas e CRI / linguaggio e immaginario mediatico
SABATO 17
ore 10 presidio alla sede della RAMPININI in via Garibaldi 110 a Fino Mornasco (CO), agenzia viaggi e di noleggio pullman che si è resa artefice delle deportazioni dalla frontiera di Como/Chiasso
Per chi volesse ci si trova alle 8 al TeLOS in via Stampa Soncino, se no direttamente a Fino Mornasco
ore 16 discussione sulla SECONDA ACCOGLIENZA
caratteristiche dei luoghi / isolamento e infantilizzazione delle persone / questione documenti / solidarietà alle lotte interne ai centri / coinvolgimento privati / prospettive dentro e fuori / reazioni fasciste e razziste / ruolo media e associazioni
DOMENICA 18
ore 15 CORTEO CONTRO LE FRONTIERE
Concentramento ore 15 in p.zza San Francesco, Saronno
C'è posto per dormire, portati sacco a pelo e materassino
Pasti garantiti il venerdì sera e il sabato sera, e la domenica a pranzo
blog: collafenice.wordpress.com
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